Reiki Universale: l’armonia dei 3 metodireiki universale

Reiki Universale viene praticato periodicamente (con cadenza almeno quindicinale) presso il centro “Il Sentiero” di Albiate. Qui puoi trovare le date aggiornate degli incontri.

Reiki Universale nasce nel 1997 dalla fusione dei 3 metodi Usui Shiki Ryoho, Reiki Tibetano e Karuna Reiki.

Storia

La nascita di Reiki Universale avviene nel 1997, e si deve all’incontro di 9 master Reiki formatisi nei 3 metodi Usui, Tibetano e Karuna. Scopo di questo confronto fu di istituire un metodo che potesse unificare i 3 insegnamenti, rendendo il percorso di formazione operatore reiki più agevole e chiaro, semplificando le tappe fino a quel momento necessarie per formarsi nei 3 metodi.
Formarsi nei 3 stili comportava un numero di seminari considerevole da frequentare, oltre a problematiche connesse alle differenti tecniche utilizzate nel trattamento e nelle armonizzazioni; caratteristiche che avrebbero rischiato di generare confusione.
Vengono quindi studiate e apportate le adeguate modifiche da applicare ai tre metodi, così da dare vita ad un sistema omogeneo, ben definito nelle sue strutture e nei metodi di trasmissione, in grado di integrare quanto di più valido a livello tecnico esistente nel panorama Reiki del tempo (1997), e tutt’ora perfettamente valido.

I tre metodi già presentavano in origine molte assonanze e reciproche interdipendenze: spesso è difficile riuscire a delineare in maniera specifica chi abbia influenzato cosa. Questa una breve descrizione delle 3 discipline:

Reiki Usui Shiki Ryohoreiki usui shiki ryoho

Letteralmente “Metodo Reiki di Usui”, conosciuto anche come Reiki Tradizionale, è lo stile che per primo è giunto ed è stato divulgato in occidente. Gli insegnamenti di Mikao Usui, veicolati da Hayashi, giungono in America dove Hawayo Takata ne eredita il lignaggio, diventando uno dei punti di riferimento del metodo.
Strutturato in 3 livelli, comprende 4 simboli (in alcuni lignaggi 5).

Reiki Tibetanoreiki tibetano

Stile che trova le sue origini nella filosofia del Buddismo Tibetano. Codificato da Arthur Robertson, il metodo poggia la sua genesi sulla possibile provenienza del Reiki dal Tibet.

Per quanto possano esistere pratiche energetiche e terapeutiche affini al Reiki in Tibet, affermare che il metodo sia realmente originario di queste aree non è possibile. Sicuramente sono presenti forti influenze culturali, considerando che i giapponesi appresero le basi delle tecniche energetiche dalla Cina, che a sua volta trasse le sue basi filosofiche dal Tibet e dall’India.
Il metodo è suddiviso in 3 livelli ed utilizza un totale di 5 simboli (3 coincidenti con quelli del sistema Usui, 1 sostituivo del simbolo Master di Usui).

Karuna Reiki

Karuna è un termine sanscrito, concetto di riferimento per le tradizioni dell’Induismo, del Buddismo e dello Zen: viene utilizzato per denotare qualsiasi azione venga intrapresa per diminuire le sofferenze altrui e può venire tradotto come azione compassionevole.

Ben diverso dal compatimento, karuna è l’amore e l’atto fatto in maniera disinteressata, per il puro piacere di donare ad altri un mezzo di crescita ed evoluzione, qualunque sia l’uso che ne vorranno fare. Spesso, nel fare un dono, si formano delle aspettative, sia per i risultati che dovranno ottenersi, sia per il riconoscimento che dovrebbe essere dato in cambio.karuna reiki

Karuna è l’atteggiamento che trascende questi aspetti: è un donare disinteressato, rispettoso della libertà del singolo individuo. La compassione è la base di un trattamento reiki efficace: volontà di essere di aiuto per il prossimo, ed allo stesso tempo consapevolezza di essere un mezzo di sostegno al cambiamento e non l’artefice di questo.

Il metodo Karuna Reiki si forma dal convergere di più esperienze, le quali vengono codificate in ultima analisi da William Lee Rand. Nasce come proseguimento, espansione e completamento del metodo Usui: requisito per poter acceder ai livelli, è l’aver conseguito almeno il 2° livello Usui Shiki Ryoho.

Il metodo Karuna ingloba gli sviluppi del Reiki Tibetano, aggiungendo ulteriori tecniche e simboli. In tutto, sono previsti 12 simboli (di cui alcuni derivanti dal Reiki Tibetano). L’insegnamento è diviso in 4 livelli: primo, secondo e livello master composto da 3A e 3B. Nella fase iniziale del terzo livello vengono passati i simboli ed il loro utilizzo nei trattamenti; successivamente viene impartita la tecnica per l’armonizzazione.

Struttura del metodo Reiki Universale

Il metodo Reiki Universale unifica i 3 sopra citati, e struttura un sistema suddiviso in 3 livelli complessivi, per un totale di 17 simboli. Ogni livello comprende i rispettivi insegnamenti dei 3 metodi base, che vengono passati in contemporanea all’allievo. Fin dal primo seminario, vengono attivati dei simboli da poter utilizzare come integrazione e sostegno nei vari trattamenti.

Il primo livello

Scopo del seminario di 1° livello è quello di intraprendere un percorso di riscoperta della propria dimensione energetica, al fine di imparare ad utilizzare queste vibrazioni e a dirigerle consapevolmente in un trattamento. Il primo livello è la ri-scoperta di queste energie in noi, del loro funzionamento e di come ci parlano.

Siamo costantemente immersi in campi energetici: scopo del lavoro del primo livello è imparare a riconoscerli e ad utilizzarli. Per questo il primo seminario è espressamente dedicato a chi lo riceve: l‘auto trattamento è il fondamento della disciplina, sebbene già dal primo livello sia possibile operare anche su altre persone.

E’ solo conoscendo noi stessi, le nostre dinamiche, e sperimentando direttamente gli effetti ed i cambiamenti che Reiki induce, che possiamo essere pronti a relazionarci con altri individui per supportarli nel loro percorso.

Essendo la fusione di più metodi, Reiki Universale richiede una attenzione e una pratica particolare. Gli insegnamenti dei vari livelli costituiscono un corposo insieme di informazioni e di tecniche, che necessitano di pratica e studio prima di poter procedere oltre. Per questo, diventa ancora più importante seguire periodicamente gruppi di scambio, così da confrontarsi e dipanare eventuali dubbi.

Contenuti del seminario di 1° livello Reiki Universale:

  • Origini e storia del Reiki
  • I sistemi Usui e Karuna-Tibetano
  • Armonizzazione 1° livello
  • L’auto trattamento (teoria e pratica)
  • Il trattamento veloce ed il trattamento completo (teoria e pratica)
  • I sei simboli del 1° livello: significato e modalità di utilizzo
  • Introduzione e descrizione del sistema energetico umano (i 7 chakra ed i corpi sottili)
  • Tecniche per la pulizia energetica di ambienti ed oggetti
  • Meditazioni quotidiane

Il secondo livello

Il secondo livello conferma il percorso fatto fino ad ora, integrandolo con nuovi strumenti. Questo passaggio apre formalmente l’operatore Reiki verso l’esterno, verso l’altro: se al primo livello lo sguardo è orientato all’interno, al conoscere la propria energia, capirne gli equilibri ed i comportamenti, sentirla scorrere ed osservarne il manifestarsi, al secondo livello lo sguardo si sposta all’esterno.
Il secondo livello amplia l’energia di chi lo riceve, rendendola più matura. È una apertura psicologica, che lavora maggiormente sui campi energetici sottili. Ad un aumento dell’intuizione, si affianca l’esperienza del trattamento a distanza, abilità che può essere appresa e praticata grazie al lavoro di ascolto compiuto nel livello precedente.

Tra i principali argomenti del seminario:

Contenuti del seminario di 2° livello Reiki Universale:

  • Le varie forme dell’energia Reiki
  • I 6 simboli del secondo livello del sistema Reiki Universale
  • Metodi per trattamenti a distanza
  • La causa energetica delle disfunzioni fisiche
  • Esercizi e meditazioni sull’orbita microcosmica
  • Il punto Hui Yin
  • Anatomia energetica

Il terzo livello

È la formalizzazione del nostro vivere Reiki quotidianamente. Non si giunge alla fine di un percorso: il terzo livello rappresenta l’inizio di un nuovo ciclo, che trova il suo fondamento nella scelta fatta durante il primo livello. Requisito fondamentale per accedere al percorso di formazione è una esperienza di pratica consolidata ed una approfondita conoscenza teorica degli argomenti precedentemente trattati.

Il terzo livello di Reiki Universale è il completamento di un ciclo, ed allo sesso tempo l’inizio di un nuovo percorso caratterizzato dalla condivisione e dall’insegnamento.

Ogni livello Reiki è prima di tutto una tappa di crescita personale: allo stesso tempo, il Master si esprime e formalizza nel momento in cui la disciplina viene insegnata ad altri. Essere Master Reiki significa imparare ad indirizzare e formare altre persone nel percorso.

Il percorso di formazione Master è personale, mirato ad incrementare le naturali doti del ricevente il livello. Ci sono dei contenuti di base che vengono impartiti, ma buona parte del programma sarà studiato sulla base delle caratteristiche e degli interessi del candidato.

Per qualunque informazione su Reiki Universale, puoi chiedere qui.
Se vuoi partecipare a degli incontri di scambio Reiki (aperti sia ad operatori che non) oppure a dei seminari di formazione, consulta nel calendario le date fissate.