Komyo Reiki: alla scoperta delle radici del Reiki

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Komyo Reiki: Aiuta te stesso per poter aiutare gli altri, trova la pace interiore per accompagnare il tuo prossimo nella sua ricerca.

Tra i vari stili esistenti, Komyo Reiki vuole riallacciarsi alla tradizione originaria del Reiki, proponendo un percorso prima di tutto personale, di ascolto, ricerca e pratica costante. Il metodo tende a rimuovere le sovrastrutture prettamente occidentali che si sono sedimentate nel corso dei decenni nell’Usui Shiki Ryoho, per riportare il reiki verso la sua essenza e purezza originaria.

Komyo Reiki: storia

Fondato nel 1997 a Kyoto, questo metodo si basa sulle ricerche e sul lignaggio del rev. Inamoto, al fine di  riportare alla luce l’originaria disciplina concepita dal maestro Usui.

Hyakuten InamotoHyakuten Inamoto è un monaco buddista, e  nasce in Giappone nel 1940. Apprende le tecniche del reiki da Chiyoko Yamaguchi, un diretto allievo di Hayashi (colui che ebbe il merito di portare reiki al di fuori del confine giapponese). Inamoto promuove la disciplina del Komyo Reiki riconoscendo un ruolo fondamentale al lavoro su se stessi: noi siamo il punto di partenza di qualsiasi percorso, e ancor prima di poter essere di aiuto agli altri, dobbiamo imparare a relazionarci con noi stessi. Non è un caso che il primo livello Komyo sia specificatamente strutturato per l’auto trattamento.

Scopo del metodo è rendere Reiki un metodo semplice ed immediato, i passaggi e le tecniche sono essenziali ed allo stesso tempo complete, basate sull’attenzione e l’ascolto.

Struttura del metodo:

Komyo Reiki è sviluppato in 4 livelli:

Shoden (1° livello)

Si diventa operatori Reiki, col proposito di utilizzare il metodo principalmente per auto trattamenti. Scopo base è il riequilibrio energetico, in modo da avvicinarsi al benessere sia fisico che mentale. E’ il livello in cui si impara a conoscere l’energia Reiki, il suo fluire e manifestarsi. Si impara anche a conoscerne gli effetti direttamente attraverso l’esperienza personale. Viene richiesto all’allievo un periodo di auto trattamento di 21 giorni consecutivi.

Il principio di base di questo livello è: aiuta te stesso

Chuden (2° livello)

Caratteristica del livello è l’insegnamento dei simboli (tre in tutto) e del loro utilizzo.  Grazie al livello Chuden, diventa più semplice concentrare maggiormente l’energia e di imparare ad indirizzarla in maniera specifica. Viene insegnata la tecnica per eseguire un trattamento a distanza. In questo livello diventa ancora più fondamentale tanto la parte dello studio (dei simboli e del loro utilizzo) quanto quella della pratica, così da essere maggiormente attenti alle sensazioni ed impressioni che il trattamento a distanza comporta.

Principio del livello è: aiuta gli altri

Okuden (3° livello)

Approfondimento del percorso nella direzione della pace interiore. Il lavoro da compiere è portate calma e serenità nel proprio animo, in modo che diventino caratteristiche costanti del proprio essere. I 5 precetti del Reiki diventano parte fondamentale del proprio vivere quotidiano.  Viene insegnato l’ultimo simbolo assieme a  tecniche integrative.

Il fine del livello è: ricerca la pace interiore

Shinpiden (4° livello)

Livello insegnante, che avviene attraverso la condivisione del proprio percorso con gli altri, diventandone gli allievi. Viene insegnato come praticare il Reiju, ossia il metodo per poter iniziare altre persone al percorso Reiki nei differenti livelli. Komyo Reiki utilizza vari Reiju: verranno insegnati sia quello nella versione completa, il metodo in versione ridotta e quello aperto a tutti, ossia un particolare trattamento da impartire anche a chi non voglia essere armonizzato ad un livello Reiki.

Il principio da ottenere in questo insegnamento è: condividi le tue conoscenze con il prossimo.

Se vuoi approfondire il tema del Komyo Reiki, o hai intenzione di compiere un percorso di formazione, qui trovi i contatti utili per avere le informazioni che cerchi.