Parlare di corpi sottili significa iniziare ad avere una visione differente dell’essere vivente. I corpi sottili non sono delle “semplici” emanazioni energetiche che circondano la persona, ma sono da intendersi come veri e propri veicoli attraverso cui l’essere può manifestare determinate funzioni. Facendo un esempio concreto, una autovettura è un mezzo, un corpo costituito da materiali e strutture specifiche, utilizzato da una persona (da una consapevolezza) per potersi muovere nello spazio e per poter assolvere a determinate funzioni. Indipendentemente dall’ambiente esterno, all’interno della vettura vigono leggi e regole tali per cui si possono fare esperienze differenti rispetto a quanto sarebbe se ci si dovesse muovere all’aperto. Allo stesso modo, i corpi sottili sono dei veicoli attraverso cui l’essere, la consapevolezza, può sperimentare ed applicare specifiche funzioni. Alla luce di quanto detto, parlare di “corpo mentale” assume un significato ben preciso e delineato: tale veicolo è il mezzo attraverso cui il processo del pensare, l’elaborazione logico-razionale può essere messa in moto e sperimentata dallo spirito. Il corpo astrale (chiamato anche corpo del desiderio) è il veicolo grazie al quale è possibile vivere l’esperienza legata a sentimenti ed emozioni. Ed infine, il corpo fisico altro non è se non lo strumento per poter agire direttamente sull’aspetto più denso della creazione, permettendoci di muoverci e sperimentare la materia nella sua parte più concreta. Per lo spirito sarebbe impossibile entrare in connessione con la materia se non attraverso un veicolo fatto della stessa sostanza della materia.

Il corpo eterico è una struttura avente la medesima forma del corpo fisico e lo circonda come se fosse una guaina scostata di pochi centimetri. Il doppio eterico è facilmente percepibile anche ad occhio nudo, essendo sì una emanazione energetica, ma sempre costituita di atomi del livello fisico, sebbene di natura più sottile rispetto a quelli del corpo vero e proprio. Il corpo eterico funge da stampo a quello fisico: ogni organo, ogni parte del corpo, ha il suo doppio a livello eterico. È in questa porzione che, ad esempio, si collocano i meridiani dell’agopuntura e dello shiatsu, ed è attraverso il lavoro sui punti specifici di questi canali che è possibile ripristinare l’equilibrio a livello fisico. È sempre nel doppio eterico che sono collocati i chakra  relativi al corpo fisico. Questi Chakra sono dei vortici energetici che hanno la funzione di far passare le informazioni da un livello sottile  all’altro: funzionano quindi da connettori, ed ogni corpo sottile ha il suo proprio sistema di chakra.

Questa veloce panoramica permette di poter avere una prima mappa di riferimento per poter meglio comprendere le modalità attraverso cui operano le discipline olistiche. È comunque importante ricordare che i vari corpi sono totalmente interconnessi tra loro, quindi una qualunque azione anche solo a livello fisico avrà modo di manifestarsi anche sui livelli superiori. Il fatto solo di nutrirsi con qualcosa di cui si è golosi provoca istantaneamente emozioni e pensieri correlati. In linea di principio, una modifica ad un corpo sottile “alto” si manifesta come trasformazioni a tutti i corpi sottostanti, mentre un corpo sottile ha una influenza minore verso quelli superiori, sebbene porti comunque a delle trasformazioni. Operando in questo modo, è così possibile avere differenti chiavi di accesso alla persona, elaborando tecniche e modalità operative variegate in grado di poter venire incontro alle necessità e caratteristiche personali di ognuno.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *