La comunicazione non verbale: il linguaggio del corpo in azionecomunicazione non verbale

La comunicazione non verbale è uno dei canali che utilizziamo per esprimerci. In particolar modo, è quello che possiede il maggior impatto, influenzando considerevolmente la percezione di quello che diciamo a parole.

Oltre a concetti ed idee, noi comunicate principalmente le emozioni e gli stati d’animo provati: il corpo manifesta così le sue sensazioni ed intenzioni, alle volte differenti rispetto a quelle verbalmente espresse.

Imparare ad accordare più efficacemente comunicazione verbale e  linguaggio del corpo, permette di creare maggior empatia e un rapporto più armonico con i nostri interlocutori.  

La comunicazione non verbale: il linguaggio dell’inconsciolinguaggio inconscio

Il soggetto del linguaggio del corpo non è la mente razionale, ma l’inconscio. Se è relativamente semplice scegliere i termini adeguati per costruire una frase, altrettanto non si può dire per i gesti che compiamo, spesso compiuti senza nemmeno rendercene conto.

La comunicazione non verbale viene spesso indicata come linguaggio inconscio proprio per questo motivo: i gesti e le posture non vengono scelti a priori, ma sgorgano naturalmente dalla nostra parte più profonda. Bloccare movimenti che sgorgano in maniera naturale non solo è facilmente visibile dai nostri interlocutori, ma è anche fonte di notevole stress: per questo è difficile riuscire a mascherare a lungo il linguaggio non verbale.

L’inconscio non conosce la menzogna e la falsità: le informazioni che contiene sono considerate vere, a prescindere dal loro contenuto.

Apparentemente questo può sembrare strano, ma basta pensare ad alcuni semplici esempi.

Le componenti della comunicazione non verbale

Sotto la definizione di linguaggio del corpo troviamo diversi filoni:

Prossemica: tratta dello studio dello spazio e di come viene occupato. A seconda di dove ci si posiziona in un luogo, si possono avere importanti informazioni in merito alla persona e alla sua disposizione nei nostri confronti.

Aptica: scambi comunicativi che avvengono attraverso il contatto del corpo. Una delle forme più comuni è la stretta di mano: è comune riconoscere chi ha una stretta “forte” o più debole; ma attraverso questo gesto è possibile avere informazioni ulteriori, tipo percepire calore, sudore o secchezza della pelle, e via dicendo.

Posture: riguardano l’assetto globale del corpo. Le posture non sono solo una posizione assunta in particolari contesti (questi sono gesti), ma è la modalità più idonea alla nostra struttura osseo-muscolare per poter gestire la forza di gravità che agisce sul nostro corpo. Una persona con una postura non simmetrica, messa in una più equilibrata sentirà dolori e disagi fisici. Un interessante analisi posturale, in relazione alle caratteristiche psicologiche dell’individuo, venne fatta da Lowen e la sua analisi bioenergetica.

Gesti:principalmente quelli compiuti dalle mani, ma anche quelli fatti con testa (ad esempio il sì o no) o altre parti del corpo.

Espressioni: il linguaggio dei segnali dati dal volto

Micro espressioni: sono quelle espressioni che compaiono per frazioni di secondi, prima che la mente razionale abbia il tempo per poterle modificare. Per osservarle bisogna essere ben allenati.

Il prossimo incontro sulla comunicazione non verbale è in programma per il giorno 23 Novembre, dalle ore 20.45 alle ore 22.45 presso l’associazione “Il Sentiero” di Albiate. Il costo di partecipazione è di 10,00 €; qui puoi chiedere ulteriori informazioni, e qui vedere i prossimi incontri in programma.

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